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L'ultima
passione per curarsi bene? Parole di saggezza e mani che curano. Questo il senso
di un'indagine che il Daily Telegraph, quotidiano inglese, ha dedicato venerdì
scorso al boom delle terapie alternative, specialmente quelle orientate a
lavorare (terapeuticamente) sul corpo. Il dato più credibile viene dagli annunci
sulle pagine gialle: in dieci anni, dal 1994 al 2004, riflessologi e
chiropratici sono aumentati dell'800\% in Gran Bretagna. In compenso, per dare
un'idea di come sta cambiando il panorama delle professioni in quel Paese,
sempre negli ultimi 10 anni i piccoli commercianti, proprietari di un negozio,
per esempio di frutta e verdura, si sono ridotti del 60\%, mentre i macellai si
sono ridotti del 40\%. Certo, anche con la complicità del boom della grande
distribuzione. Questa rivoluzione professionale, ma anche esistenziale, non è
fenomeno limitato agli anglosassoni. Il resto dell'Europa occidentale sembra
seguire esattamente la stessa tendenza. Il boom della facoltà di medicina alla
fine degli anni Settanta, e di quella di psicologia negli anni Ottanta, non ha
generato maggiore soddisfazione terapeutica, anzi. La frattura tra una medicina
senz'anima, sempre più tecnologica, e una psicologia senza corpo, che si
comporta come se la psiche fosse una nuvola di pensieri (in genere disturbanti)
sospesa sopra la testa, si è anzi aggravata. La
sensazione che non ci siano risposte di qualità al male di vivere contemporaneo
ha portato all'esplosione della terza via: il massaggio terapeutico, e la
fisioterapia, in tutte le loro varianti. La parola d'ordine: ristabilire il
contatto tra le mani (il corpo, l'energia, la competenza, la sensibilità, le
recettività psichica, la motivazione curativa) del terapeuta e il corpo e il
mondo psichico di chi vuol stare meglio. Mani sensibili sciolgono tensioni,
alleggeriscono tonnellate di stress somatizzato in cordoni muscolari, in
lombalgie, in mialgie, in sindromi psicosomatiche. Le mani che accarezzano, che
sapientemente ridanno armonia e fluidità a corpi appesantiti da chili di ruggine
fisica e psichica hanno un'attrattiva più potente di qualsiasi altra medicina.
Contemporaneamente, durante il massaggio, gran parte delle persone comincia a
parlare di sé. Spesso si mette a piangere. La combinazione tra massaggio e
parola dà un sollievo che nessun delle due tecniche, da sola, sembra dare.Se
boom c'è, significa che la domanda di questo tipo di terapia è molto forte.
Significa che l'esistente è in caduta libera di credibilità. Eppure molti di
questi alternativi non hanno una preparazione adeguata: al massimo, molta
sensibilità personale. Eppure hanno agende esplosive. E, soprattutto, sembra che
i loro indici di soddisfazione professionale siano più alti della media dei
medici e degli psicologi. La questione diventa molto interessante. C'è forse una
lezione che possiamo apprendere da questa rivoluzione silenziosa?Sì:
innanzitutto, e questo vale per i medici, non è pensabile avere un buon impatto
terapeutico senza ascoltare e senza visitare accuratamente. Il contatto con il
corpo del paziente, la ricerca di segni che correlino con i sintomi, non è solo
un doveroso atto medico: ha un potentissimo impatto psicologico. E' incredibile,
per esempio, sentire come cambia radicalmente il rapporto fiduciario tra medico
e paziente, quando c'è una grande attenzione al corpo. E come il corpo si fida,
come la tensione cede, come si riduce l'ansia, come si rilassano il volto, la
schiena, le spalle, i muscoli del bacino. Un viraggio per me ancora commovente,
anche dopo tanti anni di professione, quando sento sciogliersi il terrore che
bloccava nel panico una donna incapace di avere rapporti, perché affetta da
vaginismo, il cui corpo comincia a fidarsi perché sente la dolcezza, il
rispetto, la pazienza, la calma, proprio durante la terapia corporea. Perché in
quegli esercizi, in quel contatto tra le mani che curano e i muscoli contratti
dal terrore, sente la quieta certezza che quelle paure si possono sciogliere,
proprio fisicamente, per ritrovare l'armonia e la serenità, anche nel far
l'amore.Questo vale in pediatria, dove potremmo dare molto di più, dal punto di
vista umano, e ottenere molto di più, dal punto di vista dei risultati
terapeutici, attraverso il massaggio professionale di bambini spaventati, soli,
traumatizzati o ricoverati a lungo in ospedale. Per non parlare della geriatria,
l'ambito in cui il contatto con il corpo è in assoluto più evitato e trascurato,
se non per cambi frettolosi di biancheria. Il bisogno
di una diversa attenzione al corpo riguarda anche gli psicologi. I più avveduti
se ne erano già accorti tanti anni fa: il filone della bioenergetica, da Reich
in avanti, ha sempre perseguito la cura come cambiamento parallelo di corpo e
psiche, attraverso la respirazione ed esercizi fisici finalizzati allo scarico
della rabbia e delle tensioni negative accumulate. Tuttavia, il massaggio ha un
aspetto importante: il corpo si rilassa in condizione passiva, con un'unica
richiesta: "Prenditi cura di me". Una regressione benigna e controllata, che si
rivela più consolante di cento discorsi.
Complessivamente, il messaggio è uno solo: corpo e psiche reclamano
un'attenzione simultanea. Vincerà, dal punto di vista terapeutico, chi saprà
offrire la combinazione migliore, come i centri benessere (altro boom)
insegnano. Infine,
un'indicazione pratica per molti dei ragazzi e ragazze che stanno pensando a
cosa fare da grandi e a come scegliere la facoltà giusta. Invece di lauree
sature, lunghe e dal destino incerto, come medicina, legge, o lettere, perché
non pensare a un futuro professionale di questo tipo? Soprattutto se si è
portati per il rapporto umano e comunque per professioni di aiuto? Fisioterapia,
chiropratica (all'estero esistono lauree molto qualificate in quest'ambito),
massoterapia, riflessologia consentono la possibilità di completare gli studi in
tempi ragionevolmente brevi. E permettono libere professioni, organizzazione del
proprio tempo, e la possibilità di una gratificazione professionale crescente e
duratura. Perché non pensarci? Alessandra
Graziottin Dal Gazzettino del 09.08.2004
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