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Contro
ansia e depressione... meditate
La
meditazione può contribuire a risolvere i problemi di ansia cronica e di
depressione. Sono ormai numerosi gli studi pubblicati - recentemente riassunti
da un editoriale di JAMA, la rivista dei medici americani -, che documentano
l’efficacia delle tecniche antistress e meditative per combattere
l’ipertensione, l’ischemia del miocardio, il dolore cronico, la malattia
infiammatoria intestinale, le infezione, le dipendenze da droga e da cibo. In
queste e in altre condizioni gli studi definiscono il valore aggiunto della
meditazione: infatti quando viene affiancata alla terapia standard, i pazienti
hanno un miglioramento superiore alla norma.
Per esempio, una recente review sistematica del gruppo di E. Ernst ha dimostrato
che in persone con depressione ricorrente e ansia cronica, l’affiancamento della
meditazione alla normale psicoterapia e psicofarmacologia favorisce il recupero
nei due terzi dei pazienti, percentuale non raggiungibile con il solo
trattamento standard.
Anche in Italia cominciamo ad avere esperienze al riguardo. Dopo un corso di
base della durata di 30 ore, si verifica un rilevante abbattimento della
sintomatologia di tipo depressivo, ansioso, di somatizzazione e inadeguatezza.
Lo studio, presentato al recente Congresso della Società italiana di
Psiconeuroendocrinoimmunologia da Francesco Bottaccioli, presidente onorario
della società scientifica, da Antonia Carosella, maestra di tecniche meditative,
dalle psicoterapeute Raffaella Cardone e Monica Mambelli, dalla psicologa
esperta in statistica Marisa Cemin, ha preso in esame oltre 70 partecipanti ai
corsi di «Meditazione a indirizzo Pnei» condotti da Carosella e Bottaccioli.
I partecipanti ai corsi sono stati studiati con il Symptom rating test, uno
strumento scientifico che consente la valutazione del cambiamento
sintomatologico. All’inizio del corso il punteggio totale della sintomatologia
era di 18,9. Il test alla fine del corso (retest) ha registrato 5,8, con una
riduzione dei sintomi di più di tre volte rispetto all’inizio del corso. Lo
studio, realizzato su 71 partecipanti a corsi di «meditazione a indirizzo Pnei»
tenuti da Antonia Carosella e Francesco Bottaccioli, dimostra un forte
abbattimento della sintomatologia dopo 30 ore di insegnamento teorico-pratico,
passando da 18,9 del test all’inizio del corso a 5,8 nel retest alla fine del
corso.
Lo strumento usato è stato il Symptom Rating Test, un questionario
sintomatologico validato fin dal 1974 che contiene quattro scale per misurare:
ansia, depressione, somatizzazione e inadeguatezza.
Da
www.lastampa.it area benessere.
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